LA CHAMPIONS NON È STREGATA
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LA CHAMPIONS NON È STREGATA
Una delle cose che ci fa maggiormente arrabbiare sono i luoghi comuni. Come se non ci fossero errori ben precisi nell'eliminazione dell'Inter dalla Champions League. Non si tratta di andare a ricercare i colpevoli del cartellino giallo "facile" a Materazzi o Burdisso. Cerchiamo piuttosto di capire perché lo spirito di squadra tanto decantato non si è visto, perché la "partita perfetta" invocata da Mancini è rimasta un suo sogno. Se Cruz nel primo tempo avesse appoggiato al liberissimo Stankovic in area invece di cercare il gol... Se Ibrahimovic nella ripresa avesse fatto lo stesso con Cruz... Questo è spirito di squadra, non solo Zanetti, il capitano, che va a salutare i compagni quando escono dal campo sostituiti. E poi chi vogliamo ingannare? Ricordiamo ancora tutti il gesto di Vieira sostituito a Marassi, no? E che partita ha giocato il francese contro il Liverpool? Anonimo, altro che partita perfetta. Per vincere partite "dentro o fuori" bisogna essere coesi davvero essere un tutt'uno con l'allenatore, crederci tutti insieme. Non questa Inter, non quest'anno.







